Sabato 19 settembre alle ore 18.00, a Pietra Ligure nel contenitore culturale dell’evento Dolcissima, Bellissima (nome dato dal poeta Davide Rondoni), si svolgerà la presentazione del Docufilm Umberto Bindi. La Musica non è finita.

Un omaggio doveroso a uno dei compositori più raffinati della musica italiana, ma anche una profonda riflessione sul coraggio di essere se stessi. Nasce così Umberto Bindi, la musica (non) è finita, il nuovo documentario prodotto da Quantica in collaborazione con Rai Documentari, sostenuto da Genova Liguria Film Commission.

Il film ripercorre la parabola artistica e umana dell’artista genovese: dalla sua affermazione come figura di spicco della celebre “Scuola genovese” dei cantautori – al fianco di giganti come Gino Paoli, Luigi Tenco e Bruno Lauzi – fino all’ingiusta emarginazione subita a causa del suo orientamento sessuale. Guidato dalla narrazione di Silvia Salemi, il lavoro raccoglie un ricco coro di testimonianze di amici, giornalisti e grandi interpreti della scena musicale italiana, tra cui Iva Zanicchi, Michele Bravi, Orietta Berti, Grazia Di Michele e Morgan.

Un viaggio corale e intenso per restituire piena dignità e il giusto posto nella letteratura musicale a una produzione per troppo tempo ignorata.

“Supportare un progetto di questo valore è per noi motivo di grande orgoglio”, dichiara Cristina Bolla, Presidente di Genova Liguria Film Commission. Questo docufilm “fa parte del progetto di valorizzazione dei cantautori e dei grandi liguri, partito dal Portofino Days dove sono stati organizzati dei panel volti a far nascere nuove idee audiovisive per lo sviluppo di questo nuovo filone. “Umberto Bindi è stato un talento geniale e straordinario, la cui grandezza per troppo tempo non è stata appieno riconosciuta. Come Film Commission siamo fermamente convinti che valorizzare la memoria dei grandi autori del nostro territorio sia un dovere culturale e un’occasione preziosa per fare cultura attraverso l’audiovisivo e creare sempre più connessioni tra musica e cinema. Questo documentario non solo restituisce il giusto tributo a una figura fondamentale della scuola genovese, ma lancia un messaggio universale di armonia e libertà che parla al presente.”

All’incontro saranno presenti di produttori di Quantica, Veronica D’Agostino, autrice e coordinatrice di produzioni, moderati da Roberto Lo Crasto di Genova Liguria Film Commission.

 

Genova Liguria Film Commission celebra Umberto Bindi: in arrivo il documentario sulla vita e il talento del maestro genovese

Un omaggio doveroso a uno dei compositori più raffinati della musica italiana, ma anche una profonda riflessione sul coraggio di essere se stessi. Nasce così Umberto Bindi, la musica (non) è finita, il nuovo documentario prodotto da Quantica in collaborazione con Rai Documentari, sostenuto da Genova Liguria Film Commission.

Il film ripercorre la parabola artistica e umana dell’artista genovese: dalla sua affermazione come figura di spicco della celebre “Scuola genovese” dei cantautori – al fianco di giganti come Gino Paoli, Luigi Tenco e Bruno Lauzi – fino all’ingiusta emarginazione subita a causa del suo orientamento sessuale. Guidato dalla narrazione di Silvia Salemi, il lavoro raccoglie un ricco coro di testimonianze di amici, giornalisti e grandi interpreti della scena musicale italiana, tra cui Iva Zanicchi, Michele Bravi, Orietta Berti, Grazia Di Michele e Morgan.

Un viaggio corale e intenso per restituire piena dignità e il giusto posto nella letteratura musicale a una produzione per troppo tempo ignorata.

“Supportare un progetto di questo valore è per noi motivo di grande orgoglio”, dichiara Cristina Bolla, Presidente di Genova Liguria Film Commission. “Umberto Bindi è stato un talento geniale e straordinario, la cui grandezza per troppo tempo non è stata appieno riconosciuta. Come Film Commission siamo fermamente convinti che valorizzare la memoria dei grandi autori del nostro territorio sia un dovere culturale e un’occasione preziosa per fare cultura attraverso l’audiovisivo. Questo documentario non solo restituisce il giusto tributo a una figura fondamentale della scuola genovese, ma lancia un messaggio universale di armonia e libertà che parla al presente.”

 

Il filone dedicato ai docufilm made in Liguria proseguirà venerdì 18 settembre su Rai 3 con l’anteprima della proiezione del docufilm “Senza Fine. Quella soffitta sul mare” su Gino Paoli.

Gino Paoli e la magia di Boccadasse, proseguirà con una proiezione integrale a Bellissima a Pietra Ligure il 20 settembre alle ore 17.00 in piazza Vittorio Emanuele II.

“Senza Fine. Quella soffitta sul mare”, è una produzione Rai Documentari e Tebeia srl, realizzata con il contributo di Rai Teche.

Diretta da Francesco Eramo Puoti, su soggetto, trattamento e sceneggiatura di Mauro Graiani, l’opera intreccia racconto, musica e memoria per ripercorrere la straordinaria parabola artistica e umana di Gino Paoli. Il documentario guida lo spettatore in un continuo dialogo tra passato e presente, valorizzato dal ricco materiale d’archivio delle Teche Rai e da interpretazioni di primo piano guidate da Alessio Boni, Tullio Solenghi, Pino Strabioli ed Eleonora Puglia.

Al centro della narrazione svetta la celebre soffitta di Boccadasse affacciata sul mare: luogo reale e al contempo simbolico in cui hanno preso forma le prime iconiche canzoni dell’artista, gli incontri storici e una nuova sensibilità poetica capace di raccontare l’amore, l’intimità e le contraddizioni di un’intera epoca. Visivamente, il racconto prende vita tra gli scorci più suggestivi del territorio ligure, valorizzando scenari unici come Boccadasse, la Passeggiata di Nervi e la maestosa Villa Bombrini.

“Riconnettere la grande canzone d’autore alle immagini storiche e ai luoghi iconici della nostra regione è il cuore della mission di Genova Liguria Film Commission”, dichiara Cristina Bolla, Presidente di GLFC. “Gino Paoli rappresenta una colonna portante dell’identità culturale e musicale genovese. La soffitta di Boccadasse non è soltanto un indirizzo di Genova, ma la culla di un nuovo modo di fare poesia in musica che ha influenzato generazioni. Questo documentario, grazie alla sinergia tra Rai Documentari, Tebeia e un cast eccezionale, non solo rende omaggio a un gigante della musica italiana, ma mostra al pubblico la straordinaria carica evocativa dei nostri paesaggi, trasformando la memoria in un volano promozionale per tutto il territorio. Si dimostra davvero strategico presentare e proiettare questi grandi progetti in Liguria per valorizzare le nostre eccellenze e dare il giusto riconoscimento dei grandi interpreti”.

Categories: comunicati stampaPublished On: Settembre 18th, 2026

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